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Intervistando Francesca Benedetti

Poco dopo l’inizio della conversazione con la Dott.ssa Francesca Benedetti, un messaggio del suo responsabile di produzione arriva sul suo cellulare con scritto: “Prove stampa ok!”. Avevamo da poco introdotto l’argomento dell’intervista “Perché scegliere sipack” e con quel messaggio ricevuto e il sorriso dell’imprenditrice nella lettura, ecco la conferma: “Abbiamo scelto l’azienda , l’ingegneria di Walter Pacioni e il vero Made in Italy“. Sipack e Mauro Benedetti hanno in comune l’essere aziende familiari ma gestite da persone con una vera passione per il cartone. Quel giorno infatti, Walter Pacioni, CEO di Sipack, era presso lo stabilimento di Perugia per verificare il Factory Acceptance Test della macchina da stampa Flexografica Royal VB DD, non solo insieme agli addetti al collaudo, ma direttamente con l’amministratore dell’azienda, colui che in primis sente quella passione, ormai da più di 25 anni. Questi test sono delle vere e proprie sfide, e chi è del mestiere lo sa molto bene: il luogo intorno alla macchina diventa uno stoccaggio di bidoni con diversi colori, cartone di vario tipo, fogli più sottili, più spessi, imbarcati e patinati, poi… inizia la danza, il conteggio delle linee, le prove di velocità, la verifica delle scritte, dei logotipi, delle immagini, del cliché, fino… al raggiungimento del prodotto desiderato e a quel “prova stampa ok!”.
Anche Z Due, azienda specializzata in impianti stampa flexo di Modena, era presente coi propri addetti alla verifica delle prestazioni del macchinario.
 
Mauro Benedetti una vita dedicata al cartone ondulato 

La storia della Mauro Benedetti SpA affonda le radici nella storia, sempre nel settore degli imballaggi, prima come bottai, poi con gli imballi in legno e infine il padre di Francesca, Mauro Benedetti, durante un suo viaggio studio in Israele, introdusse questo tipo d’imballo nell’azienda familiare. Da quel momento la produzione si trasferì nel perugino, lavorando principalmente per una nota azienda del settore food, ed esclusivamente nella trasformazione del cartone ondulato. Con gli anni, soprattutto tra i ’70 e gli ’80, l’espansione degli impianti produttivi sia al sud che al nord, per avvicinarsi sempre più ai propri clienti; successivamente, con la scomparsa del padre nel 2010, l’azienda ha voluto rimodulare l’approccio e le strategie imprenditoriali, tornando a un’essenzialità produttiva concentrata sul sito primario di Perugia, dove si stima una produzione di circa 90 milioni di m2 di cartone per il 2022. “In questi ultimi due anni non ci siamo mai fermati” continua Francesca Benedetti, “il comparto food ha avuto un’impennata molto importante, il non food, per alcuni versi, ha subito una battuta d’arresto, ma la nostra produzione, grazie alla varietà dei settori dei nostri clienti, è sempre stata attiva, anche nei periodi di chiusura”. “Produciamo tantissimi imballi in cartone, dalla scatola americana, ai prodotti fustellati e poi anche complementi d’arredo completamente in cartone”. Abbiamo vissuto, e tuttora stiamo vivendo, anni di trasformazione e di radicali cambiamenti: i comportamenti dei consumatori sono nettamente cambiati, la scelta di cibi più sani, maggiore attenzione all’ambiente, al packaging con meno impatto, ma anche la creazione di ambienti casalinghi più confortevoli, riadattati al risparmio energetico, modalità di acquisto da remoto e intrattenimento in famiglia, un ritorno all’essenziale: un nuovo stile di vita! Non solo i consumatori, ma anche le aziende hanno intrapreso nuove sfide, le politiche adottate in Italia, i finanziamenti messi a disposizione hanno agevolato le imprese a reinvestire all’interno dei propri siti produttivi, con macchinari e servizi all’avanguardia. Così è accaduto anche alla Mauro Benedetti che in questi ultimi anni ha scelto di apportare miglioramenti alla propria produzione con l’acquisto di macchinari performanti come la stampatrice flessografica di Sipack.

La Flexo Printer Royal VB DD 12.21 di Mauro Benedetti

La macchina da stampa flessografica Royal VB DD 12.21 installata presso lo stabilimento di Perugia è composta da cinque gruppi stampa con trasporto vacuum dall’introduzione fino all’uscita del foglio, predisposizione per l’installazione di forni su ogni gruppo stampa, per un’asciugatura del colore immediata, dotata di gruppo transfer, ma soprattutto equipaggiata di motori diretti su ogni asse, per garantire la massima accuratezza ed economia nei consumi.

La Royal VB DD è una macchina flessibile, aggiornabile nel tempo e adatta per ottimizzare i tempi di set-up, grazie alla tecnologia sviluppata che permette di non cambiare i rulli anilox a seconda del tipo di cartone usato, riducendo drasticamente tempi di cambio, componenti da sostituire e manodopera a disposizione. Il sistema di inchiostrazione completamente controllato e il sistema di lavaggio automatico consentono la massima qualità di stampa e il minimo spreco di inchiostro e acqua, insomma un macchinario con un occhio attento non solo alla qualità del prodotto finito ma anche all’impiego dei vari materiali.

La macchina è stata messa in linea con un fustellatore piano e fa parte della strategia di miglioramento aziendale della Mauro Benedetti SpA, insieme ad altri macchinari acquistati recentemente per rispondere con flessibilità alle richieste mutevoli del mercato.

Il futuro per l’azienda

“Fare impresa oggi significa destreggiarsi abilmente tra una domanda sempre più mutevole ma soprattutto essere amministratori consapevoli, con l’aumento del costi di materia prima, d’energia, per ristabilizzare i prezzi ci vorrà ancora qualche mese, lo so bene, perché in azienda mi occupo anche di questo, ma anche pensare di adottare politiche aziendali verso un’economia green”, conclude Francesca Benedetti “perché questo è il futuro”.

 

Il casemaker Royal VB DD al servizio di un grande gruppo italiano

Nel panorama nazionale, ma non solo, ci sono aziende che credono e perseverano nel proprio miglioramento continuo: nei prodotti, nei processi e all’interno della propria realtà aziendale, in ottica di contribuire alla creazione di qualcosa che possa lasciare un segno tangibile per il futuro. Questo il fil rouge che collega due aziende italiane: Sipack, azienda costruttrice di macchinari per la trasformazione del cartone ondulato e Megabox, gruppo che opera negli imballaggi di cartone da più di 50 anni. Come in tutti gli incontri, le relazioni, prima ci si conosce, ci si studia a vicenda e poi ci si sceglie. Così è accuduto a queste realtà italiane che nell’ultimo anno e mezzo hanno stretto una partnership importante, prima con la consegna di un casemaker Royal VB DD e poi con un altro progetto, ancora tutto da svelare.
 
Ma facciamo un passo indietro e presentiamo queste due realtà; come anticipato precedentemente, Megabox è presente sul mercato da moltissimo tempo, solo alla fine degli anni ’90, Ivano Angeli ristruttura la società grazie a politiche di integrazione orizzontale e verticale, insieme alla sorella e a due cugini portano questa realtà a diventare una delle più importante nel territorio nazionale. Il gruppo Megabox è composto da tre aziende: Ondulati del Savio, addetta alla trasformazione di carta e bobine in cartone ondulato, Inpack, specializzata in prodotti di cartone per la protezione dei prodotti finali, come angolari, profili ed imballi personalizzati, e infine Megabox, lo scatolificio con sede a Montecchio, in provincia di Pesaro-Urbino, recentemente ristrutturato, con una superficie di circa 12.000 mq. Il gruppo Megabox, con la propria filiera produttiva integrata, risponde in maniera pronta ed efficiente in questi tempi, difficile per molti dovuti al calo di materia prima e corrispondente aumento dei costi del materiale da trasformare. La recente opera di ristrutturazione del sito produttivo è stata una tra le scelte più avanguardiste del lungimirante imprenditore, garantisce produzioni maggiori e diversificate, stoccaggi di merce pronta ma al tempo stesso servizi Just in Time, grazie alla diversificazione dei macchinari presenti nello stabilimento.
 
Le proposte di Sipack per il mercato del cartone ondulato 
In questi ultimi anni, grazie all’impegno e alla passione del CEO, Walter Pacioni, ha sviluppato tre linee di prodotto importanti che abbracciano le richieste di mercato differenti: la serie Royal VB DD, il top di gamma dell’azienda lucchese, linee a motori diretti per un miglioramento delle prestazioni e dei consumi aziendali, una gamma full optional, pensata per la precisione, la serie MiniDrive, linee con i cambi in corsa e piega dal basso e infine la serie OneDrive, la piccola di casa, che si distingue per versatilità e semplicità, con un particolare occhio di riguardo al prezzo, adattabile a diversi tipi di mercato, appetibile per coloro che richiedono prestazione e flessibilità.
 
Il casemaker Royal VB DD di Sipack per Megabox
La recente consegna del Casemaker Royal VB DD di SIPACK, rappresenta un gioiello tecnologico e d’efficienza produttiva, ha contribuito alla realizzazione della visione dell’imprenditore pesarese. “Quando abbiamo pensato di cambiare il casemaker esistente” ci racconta Angeliavevamo voglia di sentirci a casa, di sentire che da parte del nostro interlocutore si percepisse la stessa passione che poniamo noi ogni giorno in produzione, quando facciamo le nostre scatole, e che condividesse i valori ma anche comprendesse le esigenze produttive, di visione e di cura del cliente.” Comprende molto bene le parole dell’imprenditore Simone Cini, Direttore Commerciale dell’azienda lucchese, presente in ogni fase della trattativa.
 
Royal VB DD è un casemaker a motori diretti su ogni asse, fondamentali per garantire precisione e affidabilità durante la produzione. I sistemi di automazione di Siemens e il Motion System Con­trol, con rigenerazione energetica, permettono alla linea di acquisire una maggiore efficienza e accuratezza di processo, economizza i consumi e garantiscono alti standard di produzione. Il casemaker Royal VB DD stampa dal basso e i cambi formato e/o di cliché di stampa sono facilitati grazie ad accorgimenti operativi che ne garantiscono il cambio anche con un solo operatore di linea. Il robot slotter, di cui il casemaker è dotato, gestisce in maniera fluida e precisa lo spostamento delle teste di taglio in qualsiasi posizione e da pannello; l’operatore infatti imposta i dati del formato scatola sul HMI e la macchina automaticamente si setta per il nuovo formato. Il sistema d’incollaggio, con incollatore ERO ad alta pressione, garantisce il fissaggio anche a velocità elevate e con un risparmio considerevole della quantità di colla utilizzata, ma anche una maggiore pulizia sulla macchina; mentre il trasporto vacuum permette di stabilizzare il passaggio del foglio sull’intera linea e le cinghie dentate accompagnano la scatola fino alla completa chiusura. La scatola viene così schiacciata perfettamente ai lati grazie a ruote a pressione pneumatica che impediscono la riapertura, permettendo un impilamento senza intoppi sul pozzetto Royal con carica dall’alto.
 
Questo tipo di linea è stata proprio pensata per tutti quegli scatolifici che necessitano di macchinari di qualità e cura per i dettagli operativi, proprio come Megabox; macchine pensate e modellate a misura del cliente, delle sue esigenze operative e di prodotto finito.
 
Ampliamento dello stabilimento di Sipack per una migliore capacità produttiva
L’anno appena trascorso è stato fondamentale per Sipack, non solo perché ha brindato alle nozze d’argento, ma perché proprio in questo anno di festeggiamenti ha investito nel sito produttivo, in risorse aziendali e stretto legami importanti con diversi clienti. “L’ampliamento dello stabilimento ha permesso un aumento della capacità produttiva del 50%, garantendoci la produzione di 4 linee complete contemporaneamente, ottimizzando costi e tempi, per un complessivo pari a 10 commesse annue” sottolinea Walter Pacioni, CEO dell’azienda. Questo 2022 sarà un anno importante per entrambi le aziende, perché le vedrà nuovamente insieme e protagoniste in qualità e miglioramento continuo. Stay tuned!
 
 

Completata con soddisfazione anche la prima installazione a motori diretti in Israele: il CASEMAKER ROYAL VB Direct Drive 1272 X 3100.

La linea, con i suoi 27 motori diretti gestiti dal sistema motion garantisce ottime prestazioni ed è estremamente silenzioso.

La particolarità di questo macchinario è l’introduzione no-crush a rotelle che evita lo schiacciamento del foglio, preservandone tutta la sua resistenza.

Negli ultimi anni, sono cresciute le installazioni di nostri macchinari non solo in Italia e Europa ma anche nel resto del mondo. Questo grazie all’intenso programma di internazionalizzazione avviato e alla nostra partecipazione a molte fiere internazionali.

Per consultare la lista dei nostri agenti, clicca qui: https://www.sipack.it/sipack-nel-mondo/

"Installazione del Casemaker Royal in Israele"