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Fondi Europei

 

Altro importante contributo per Sipack dai fondi Europei tramite la Regione Toscana, con il Programma di Crescita PORCReO. 

 

 

 
 

Intervistando Francesca Benedetti

Poco dopo l’inizio della conversazione con la Dott.ssa Francesca Benedetti, un messaggio del suo responsabile di produzione arriva sul suo cellulare con scritto: “Prove stampa ok!”. Avevamo da poco introdotto l’argomento dell’intervista “Perché scegliere sipack” e con quel messaggio ricevuto e il sorriso dell’imprenditrice nella lettura, ecco la conferma: “Abbiamo scelto l’azienda , l’ingegneria di Walter Pacioni e il vero Made in Italy“. Sipack e Mauro Benedetti hanno in comune l’essere aziende familiari ma gestite da persone con una vera passione per il cartone. Quel giorno infatti, Walter Pacioni, CEO di Sipack, era presso lo stabilimento di Perugia per verificare il Factory Acceptance Test della macchina da stampa Flexografica Royal VB DD, non solo insieme agli addetti al collaudo, ma direttamente con l’amministratore dell’azienda, colui che in primis sente quella passione, ormai da più di 25 anni. Questi test sono delle vere e proprie sfide, e chi è del mestiere lo sa molto bene: il luogo intorno alla macchina diventa uno stoccaggio di bidoni con diversi colori, cartone di vario tipo, fogli più sottili, più spessi, imbarcati e patinati, poi… inizia la danza, il conteggio delle linee, le prove di velocità, la verifica delle scritte, dei logotipi, delle immagini, del cliché, fino… al raggiungimento del prodotto desiderato e a quel “prova stampa ok!”.
Anche Z Due, azienda specializzata in impianti stampa flexo di Modena, era presente coi propri addetti alla verifica delle prestazioni del macchinario.
 
Mauro Benedetti una vita dedicata al cartone ondulato 

La storia della Mauro Benedetti SpA affonda le radici nella storia, sempre nel settore degli imballaggi, prima come bottai, poi con gli imballi in legno e infine il padre di Francesca, Mauro Benedetti, durante un suo viaggio studio in Israele, introdusse questo tipo d’imballo nell’azienda familiare. Da quel momento la produzione si trasferì nel perugino, lavorando principalmente per una nota azienda del settore food, ed esclusivamente nella trasformazione del cartone ondulato. Con gli anni, soprattutto tra i ’70 e gli ’80, l’espansione degli impianti produttivi sia al sud che al nord, per avvicinarsi sempre più ai propri clienti; successivamente, con la scomparsa del padre nel 2010, l’azienda ha voluto rimodulare l’approccio e le strategie imprenditoriali, tornando a un’essenzialità produttiva concentrata sul sito primario di Perugia, dove si stima una produzione di circa 90 milioni di m2 di cartone per il 2022. “In questi ultimi due anni non ci siamo mai fermati” continua Francesca Benedetti, “il comparto food ha avuto un’impennata molto importante, il non food, per alcuni versi, ha subito una battuta d’arresto, ma la nostra produzione, grazie alla varietà dei settori dei nostri clienti, è sempre stata attiva, anche nei periodi di chiusura”. “Produciamo tantissimi imballi in cartone, dalla scatola americana, ai prodotti fustellati e poi anche complementi d’arredo completamente in cartone”. Abbiamo vissuto, e tuttora stiamo vivendo, anni di trasformazione e di radicali cambiamenti: i comportamenti dei consumatori sono nettamente cambiati, la scelta di cibi più sani, maggiore attenzione all’ambiente, al packaging con meno impatto, ma anche la creazione di ambienti casalinghi più confortevoli, riadattati al risparmio energetico, modalità di acquisto da remoto e intrattenimento in famiglia, un ritorno all’essenziale: un nuovo stile di vita! Non solo i consumatori, ma anche le aziende hanno intrapreso nuove sfide, le politiche adottate in Italia, i finanziamenti messi a disposizione hanno agevolato le imprese a reinvestire all’interno dei propri siti produttivi, con macchinari e servizi all’avanguardia. Così è accaduto anche alla Mauro Benedetti che in questi ultimi anni ha scelto di apportare miglioramenti alla propria produzione con l’acquisto di macchinari performanti come la stampatrice flessografica di Sipack.

La Flexo Printer Royal VB DD 12.21 di Mauro Benedetti

La macchina da stampa flessografica Royal VB DD 12.21 installata presso lo stabilimento di Perugia è composta da cinque gruppi stampa con trasporto vacuum dall’introduzione fino all’uscita del foglio, predisposizione per l’installazione di forni su ogni gruppo stampa, per un’asciugatura del colore immediata, dotata di gruppo transfer, ma soprattutto equipaggiata di motori diretti su ogni asse, per garantire la massima accuratezza ed economia nei consumi.

La Royal VB DD è una macchina flessibile, aggiornabile nel tempo e adatta per ottimizzare i tempi di set-up, grazie alla tecnologia sviluppata che permette di non cambiare i rulli anilox a seconda del tipo di cartone usato, riducendo drasticamente tempi di cambio, componenti da sostituire e manodopera a disposizione. Il sistema di inchiostrazione completamente controllato e il sistema di lavaggio automatico consentono la massima qualità di stampa e il minimo spreco di inchiostro e acqua, insomma un macchinario con un occhio attento non solo alla qualità del prodotto finito ma anche all’impiego dei vari materiali.

La macchina è stata messa in linea con un fustellatore piano e fa parte della strategia di miglioramento aziendale della Mauro Benedetti SpA, insieme ad altri macchinari acquistati recentemente per rispondere con flessibilità alle richieste mutevoli del mercato.

Il futuro per l’azienda

“Fare impresa oggi significa destreggiarsi abilmente tra una domanda sempre più mutevole ma soprattutto essere amministratori consapevoli, con l’aumento del costi di materia prima, d’energia, per ristabilizzare i prezzi ci vorrà ancora qualche mese, lo so bene, perché in azienda mi occupo anche di questo, ma anche pensare di adottare politiche aziendali verso un’economia green”, conclude Francesca Benedetti “perché questo è il futuro”.

 

Fondi Europei

 

Anche quest’anno Sipack è stata sostenuta dei fondi Europei tramite la Regione Toscana, con il Programma di Crescita PORCReO. Grazie al progetto, Sipack ha potuto svolgere attività legate all’innovazione di prodotto, con consulenze specializzate, per migliorare il proprio marchio.

 

 

 
 

Ci vediamo a Monaco

 

Anche quest’anno Sipack partecipa ad un evento internazionale del settore, la fiera CCE di Monaco. In tale occasione avremo modo di incontrare nuovamente i nostri clienti e presentare loro le nostre ultime innovazioni: la Flexo Printer Royal VBDD e la versione a cambio in corsa del nostro Casemaker OneDriveQS.
Vi aspettiamo numerosi allo stand 2620 HallA4!
 
 

Il casemaker Royal VB DD al servizio di un grande gruppo italiano

Nel panorama nazionale, ma non solo, ci sono aziende che credono e perseverano nel proprio miglioramento continuo: nei prodotti, nei processi e all’interno della propria realtà aziendale, in ottica di contribuire alla creazione di qualcosa che possa lasciare un segno tangibile per il futuro. Questo il fil rouge che collega due aziende italiane: Sipack, azienda costruttrice di macchinari per la trasformazione del cartone ondulato e Megabox, gruppo che opera negli imballaggi di cartone da più di 50 anni. Come in tutti gli incontri, le relazioni, prima ci si conosce, ci si studia a vicenda e poi ci si sceglie. Così è accuduto a queste realtà italiane che nell’ultimo anno e mezzo hanno stretto una partnership importante, prima con la consegna di un casemaker Royal VB DD e poi con un altro progetto, ancora tutto da svelare.
 
Ma facciamo un passo indietro e presentiamo queste due realtà; come anticipato precedentemente, Megabox è presente sul mercato da moltissimo tempo, solo alla fine degli anni ’90, Ivano Angeli ristruttura la società grazie a politiche di integrazione orizzontale e verticale, insieme alla sorella e a due cugini portano questa realtà a diventare una delle più importante nel territorio nazionale. Il gruppo Megabox è composto da tre aziende: Ondulati del Savio, addetta alla trasformazione di carta e bobine in cartone ondulato, Inpack, specializzata in prodotti di cartone per la protezione dei prodotti finali, come angolari, profili ed imballi personalizzati, e infine Megabox, lo scatolificio con sede a Montecchio, in provincia di Pesaro-Urbino, recentemente ristrutturato, con una superficie di circa 12.000 mq. Il gruppo Megabox, con la propria filiera produttiva integrata, risponde in maniera pronta ed efficiente in questi tempi, difficile per molti dovuti al calo di materia prima e corrispondente aumento dei costi del materiale da trasformare. La recente opera di ristrutturazione del sito produttivo è stata una tra le scelte più avanguardiste del lungimirante imprenditore, garantisce produzioni maggiori e diversificate, stoccaggi di merce pronta ma al tempo stesso servizi Just in Time, grazie alla diversificazione dei macchinari presenti nello stabilimento.
 
Le proposte di Sipack per il mercato del cartone ondulato 
In questi ultimi anni, grazie all’impegno e alla passione del CEO, Walter Pacioni, ha sviluppato tre linee di prodotto importanti che abbracciano le richieste di mercato differenti: la serie Royal VB DD, il top di gamma dell’azienda lucchese, linee a motori diretti per un miglioramento delle prestazioni e dei consumi aziendali, una gamma full optional, pensata per la precisione, la serie MiniDrive, linee con i cambi in corsa e piega dal basso e infine la serie OneDrive, la piccola di casa, che si distingue per versatilità e semplicità, con un particolare occhio di riguardo al prezzo, adattabile a diversi tipi di mercato, appetibile per coloro che richiedono prestazione e flessibilità.
 
Il casemaker Royal VB DD di Sipack per Megabox
La recente consegna del Casemaker Royal VB DD di SIPACK, rappresenta un gioiello tecnologico e d’efficienza produttiva, ha contribuito alla realizzazione della visione dell’imprenditore pesarese. “Quando abbiamo pensato di cambiare il casemaker esistente” ci racconta Angeliavevamo voglia di sentirci a casa, di sentire che da parte del nostro interlocutore si percepisse la stessa passione che poniamo noi ogni giorno in produzione, quando facciamo le nostre scatole, e che condividesse i valori ma anche comprendesse le esigenze produttive, di visione e di cura del cliente.” Comprende molto bene le parole dell’imprenditore Simone Cini, Direttore Commerciale dell’azienda lucchese, presente in ogni fase della trattativa.
 
Royal VB DD è un casemaker a motori diretti su ogni asse, fondamentali per garantire precisione e affidabilità durante la produzione. I sistemi di automazione di Siemens e il Motion System Con­trol, con rigenerazione energetica, permettono alla linea di acquisire una maggiore efficienza e accuratezza di processo, economizza i consumi e garantiscono alti standard di produzione. Il casemaker Royal VB DD stampa dal basso e i cambi formato e/o di cliché di stampa sono facilitati grazie ad accorgimenti operativi che ne garantiscono il cambio anche con un solo operatore di linea. Il robot slotter, di cui il casemaker è dotato, gestisce in maniera fluida e precisa lo spostamento delle teste di taglio in qualsiasi posizione e da pannello; l’operatore infatti imposta i dati del formato scatola sul HMI e la macchina automaticamente si setta per il nuovo formato. Il sistema d’incollaggio, con incollatore ERO ad alta pressione, garantisce il fissaggio anche a velocità elevate e con un risparmio considerevole della quantità di colla utilizzata, ma anche una maggiore pulizia sulla macchina; mentre il trasporto vacuum permette di stabilizzare il passaggio del foglio sull’intera linea e le cinghie dentate accompagnano la scatola fino alla completa chiusura. La scatola viene così schiacciata perfettamente ai lati grazie a ruote a pressione pneumatica che impediscono la riapertura, permettendo un impilamento senza intoppi sul pozzetto Royal con carica dall’alto.
 
Questo tipo di linea è stata proprio pensata per tutti quegli scatolifici che necessitano di macchinari di qualità e cura per i dettagli operativi, proprio come Megabox; macchine pensate e modellate a misura del cliente, delle sue esigenze operative e di prodotto finito.
 
Ampliamento dello stabilimento di Sipack per una migliore capacità produttiva
L’anno appena trascorso è stato fondamentale per Sipack, non solo perché ha brindato alle nozze d’argento, ma perché proprio in questo anno di festeggiamenti ha investito nel sito produttivo, in risorse aziendali e stretto legami importanti con diversi clienti. “L’ampliamento dello stabilimento ha permesso un aumento della capacità produttiva del 50%, garantendoci la produzione di 4 linee complete contemporaneamente, ottimizzando costi e tempi, per un complessivo pari a 10 commesse annue” sottolinea Walter Pacioni, CEO dell’azienda. Questo 2022 sarà un anno importante per entrambi le aziende, perché le vedrà nuovamente insieme e protagoniste in qualità e miglioramento continuo. Stay tuned!
 
 

La serie ONEDRIVE di SIPACK al servizio della flessibilità produttiva

 

La storia dello Scatolificio Laurini è permeata di passione e riscatto. L’azienda infatti vanta mezzo secolo d’esperienza, più di 50 anni nel cartone ondulato, ed oggi è sotto l’attenta guida di Riccardo Sbaraini, un giovane e brillante imprenditore che “si è fatto da solo”: da semplice operaio ad amministratore a partire dal 2013. “Ricordo quando ho iniziato a lavorare per punizione da mia madre; avevo interrotto gli studi e… pensò bene che qualche mese di lavoro in uno scatolificio potessero farmi cambiare idea sull’andare a scuola” ci racconta sorridendo Sbaraini.
 
L’amministratore bresciano ha infatti iniziato la propria carriera dal basso, maturando un’esperienza professionale senza eguali, da operaio di macchina a responsabile di produzione, fin su alla vetta, ma… nonostante il suo ruolo da dipendente non lo richiedesse, ha sempre messo in pratica le sue spiccate doti manageriali, prendendo su di sé la responsabilità delle proprie azioni, gestendo lo stabilimento e puntando lo sguardo verso l’alto, fino al giorno in cui ha acquisito la consapevolezza che ce l’avrebbe fatta a gestire l’azienda, assieme ad una squadra vincente: i suoi ex colleghi.
 
Un investimento a supporto della fiorente economia locale
Nel 2021, lo scatolificio ha sentito l’esigenza di fare un balzo in avanti e di alzare l’asticella, aumentando di produttività e qualità con l’acquisto di un nuovo macchinario: un printer slotter ONEDRIVE 1272×3100 di SIPACK. 
Da un recente studio realizzato da Confindustria di Brescia e relativo al primo trimestre del 2021 sul proprio territorio, si è registrata una crescita rispetto al trimestre precedente (congiunturale) di +4,8%.
Comprendere l’andamento del mercato locale e interpretare i profondi cambiamenti riscontrati nell’ultimo anno sono stati essenziali per direzionare alcune importanti scelte aziendali; infine apprendere che i miei clienti stanno vivendo un periodo di crescita, mi dà fiducia” continua Sbaraini.
Le percentuali incoraggianti hanno infatti incentivato l’imprenditore di Castenedolo nella scelta di un macchinario con alti standard qualitativi e quantitativi che fosse semplice nell’utilizzo e automatico, con un taglio al passato e alle vecchie macchine a ingranaggi.
Dalle parole dell’imprenditore, si evince come il mercato richieda maggiore elasticità rispetto a pochissimi anni fa. La parola “flessibilità” è diventata il mantra degli addetti al settore: per le richieste d’ordine all’ultimo minuto, per gli approvvigionamenti delle materie prime e per la gestione della produzione. A tutto questo scenario si aggiunge anche la richiesta di ogni tipologia di imballo, a misura del cliente, e con quantità differenti, da pochissimi pezzi a lotti importanti. 
Pensando a tutte le variabili, la scelta è stata piuttosto semplice: avevo bisogno di una macchina flessibile, rapida e automatica, che ci facesse risparmiare sui tempi produttivi, sulla manutenzione e sui consumi” aggiunge Riccardo Sbaraini.
 
Il printer slotter ONEDRIVE nel dettaglio
Con i 25 anni di esperienza nel settore, SIPACK risponde alle richieste di tutti quegli imprenditori, come lo Scatolificio Laurini, che necessitano di macchinari performanti, flessibili e che garantiscono un’ottima qualità del prodotto finito. Il printer slotter ONEDRIVE è studiato ad hoc per questo tipo di esigenze. Flessibile nei formati, rapido nei tempi di cambio prodotto, ma soprattutto ONEDRIVE permette di ridurre drasticamente i costi. Con l’introduttore Lead Edge il primo processo è garantito, anche con fogli di bassa qualità e imbarcati; i gruppi stampa dall’alto sono facili da gestire e garantiscono al produttore migliore qualità di stampa flessografica. 
Ogni motore su ogni gruppo combina la precisione della tecnologia a motori diretti con la sua semplicità applicativa e il livello di manutenzione del macchinario è sensibilmente ridotto: meno parti da manutenere, essendo componenti chiusi e lubrificati a vita, e assenza di perdite d’olio. 
Lo slotter, con quattro coppie di alberi, è dotato di un sistema intelligente di spostamento delle teste di taglio, che in maniera fluida e precisa, movimenta i coltelli in modo da gestire semplicemente i diversi formati e garantire elevate prestazioni.
L’ulteriore vantaggio della tecnologia applicata da SIPACK è visibile: dopo anni di produzione, le macchine sono come nuove, grazie alla minore usura delle parti meccaniche. Il printer slotter ONEDRIVE rimane intatto e duraturo e se abbinato a pacchetti di assistenza programmata, la longevità del macchinario viene persino raddoppiata.
Ci aspettano anni di lavoro intenso, ma sono consapevole che grazie a questo nuovo acquisto migliorerò la produzione e agevolerò i miei collaboratori nel soddisfacimento delle richieste dei miei clienti“, conclude Riccardo Sbaraini.
 

In uno speciale intitolato PACK AROUND 2021

 

La rivista LARGO CONSUMO dedica un intero speciale alla filiera del packaging.
I protagonisti del settore raccontano le nuove abitudini di consumo, le scelte sostenibili degli imballaggi e quanto la richiesta di carta e cartone per il packaging sia in continua crescita.
 
Per SIPACK parla Simone Cini, responsabile dell’area commerciale per l’azienda, il quale affronta l’analisi dal punto di vista del costruttore, spiega le richieste dei clienti e di quanto una tecnologia flessibile ed efficiente oggigiorno in produzione sia estremamente necessaria per il produttore.
 
Per scoprire l’intervista, clicca il link di seguito:
 
 

Recentemente acquistato un casemaker Royal VB DD

Segnali di crescita

Continua la crescita di Freschi Srl, azienda leader nella produzione di scatole americane, fustellate piane e rotative e fondi a scatto, di Cison di Valmarino – Veneto, con una produzione annua di circa 25.000.000 metri quadri di cartone; oggi alla propria produzione si aggiunge un macchinario italiano, un casemaker Royal VB DD 1272×3100 con stampa dal basso di SIPACK. 
Per essere imprenditori ci vuole coraggio e passione, due requisiti che sin da subito hanno distinto le scelte e l’operato di Eugenio Freschi, proprietario della Freschi srl, nella direzione dell’azienda familiare dalla metà degli anni ’90.
Il passaggio di consegna dal padre al figlio, la chiusura della vecchia azienda e l’apertura della Freschi srl, nei primi anni 2000 a Cison di Valmarino, hanno evidenziato come scelte diverse e coraggiose siano essenziali per direzionare un’impresa: abbandonato il conto lavoro, con la quale l’azienda si era fatta conoscere fino ad allora, la Freschi srl ha iniziato a produrre scatole per vari settori merceologici: in primis il comparto vinicolo, con importanti clienti del Conegliese, sino ad arrivare successivamente all’interesse di importanti multinazionali che hanno scelto Freschi per efficienza organizzativa e consentendo altresì all’azienda di investire nella professionalità dei propri addetti e nella qualità del servizio. 
 
I momenti difficili arrivano per tutti
Dopo un periodo difficile, causato dall’incendio del 2009 che ha raso al suolo l’intera impresa, ripartendo letteralmente da zero, l’azienda è nuovamente in crescita con oltre 10.000 metri quadri di produzione – “Oggi abbiamo diversi casemaker e fustellatori rotativi, un’auto platina e una piega incolla ai quali si è aggiunto l’ultimo acquisto, proprio un casemaker italiano di SIPACK” commenta Eugenio Freschi. 
 

Tecnologia top di gamma

Royal VB DD è un casemaker a motori diretti su ogni asse, i quali garantiscono precisione, silenziosità e affidabilità, durante l’intero processo, e grazie ai sistemi di automazione di Siemens e al Motion System Control, con rigenerazione energetica, la linea acquista efficienza, flessibilità e precisione. Questo casemaker, adatto alla produzione di scatole con fustellature complesse e con stampe di alta qualità, è dotato di sistemi veloci e precisi per il cambio prodotto come il tendi cliché pneumatico e lo slotter a 4 coppie di alberi con doppio extended, progettato combinando l’esperienza e il know how di sipack con le esigenze produttive dei clienti.
 
Il sistema vacuum installato mantiene il foglio perfettamente planare e a registro, durante l’intera fase di passaggio all’interno del macchinario, garantisce qualità e mantiene alti gli indici di produttività anche sulla piega, una delle fasi più critiche per la scatola di cartone; per chi ha esigenze di stampa di alta qualità con la tecnologia flexo rotattiva è possibile installare camere racla in carbonio, che consentono il massimo controllo dell’inchiostrazione in abbinamento con rulli ceramici di ultima generazione, diminuiscono i tempi di asciugatura tra un colore e l’altro e garantiscono minore manutenzione; gli attacchi rapidi del cliché consentono invece di cambiare velocemente, e con un solo operatore, i progetti di stampa, permettendo allo scatolificio di rispondere con flessibilità ai rapidi cambi di prodotto. 
 

La chiave sono le persone

“Le aziende non si fondano  solo sulle macchine o sulla tecnologia, la chiave sono le persone. Quando ho incontrato il proprietario della SIPACK, Walter Pacioni, ho capito che con me condivideva la passione per il proprio lavoro, è un esperto del settore e ancor prima di scegliere il macchinario, ho scelto lui! Ho sempre pensato che sia dal direttore d’orchestra che si comprende come verrà suonata l’intera sinfonia” – prosegue l’imprenditore – “per questo sono orgoglioso di dirigere un’azienda italiana che investe nel proprio paese sia in materia prima che in tecnologia e riconosce l’impegno e la dedizione degli altri imprenditori”.
 
Creare un team di lavoro con collaboratori interni specializzati e partner esterni affidabili è un aspetto fondamentale per la creazione di sinergie vincenti e durature. ” Nel lavoro preparatorio rivolto alla scelta del nuovo macchinario, ruoli cruciali sono stati svolti da Barbara Perissinotto e da alcuni stretti collaboratori, che, insieme al Global Sales Manager di Sipack, Simone Cini, hanno creato un accordo commerciale win-win in brevissimo tempo” – continua il proprietario.
 

Cura al servizio

Il servizio di Customer Care dell’azienda lucchese è composto da un team di esperti del settore, garantisce assistenza tecnica in tempi brevi on site e da remote; offre pacchetti calzati a misura del cliente e parti di ricambio originali. Tramite l’accesso da remoto on-demand, il tecnico SIPACK riesce a collegarsi alla macchina del cliente, monitorando in tempo reale lo stato e il funzionamento del macchinario, “il servizio è essenziale per lo sviluppo di un’azienda che volge lo sguardo al futuro” – conclude Freschi.

 

Trends

L’anno recentemente trascorso ha lasciato un segno indelebile nelle nostre vite, sia a livello personale che professionale. Se per alcuni, i mesi del 2020 sono stati interminabili e devastanti, per altri invece si sono rivelati delle vere e proprie opportunità.
Il lockdown ha evidenziato un cambiamento nel modo di comprare, nelle abitudini e nei comportamenti, portando più consumatori agli acquisti multicanale: Click & Collect/Drive +349%, Home delivery +99% ed E-commerce +118% (dati forniti dalla rivista Largo Consumo) e la richiesta on line è schizzata in termini di volumi anche per prodotti che fino all’anno precedente venivano acquistati solo in negozio.
Il consumatore si è dovuto fare “smart” uscendo dalla sua “sua zona di comfort” pur mantenendo il suo lato “green”.  È sì, se le modalità d’acquisto sono cambiate, l’importanza e l’attenzione ai temi ecosostenibili sono rimasti dei punti cardine per l’acquirente italiano. Da un’analisi dell’Osservatorio “Packaging del largo consumo” infatti risulta che gli imballaggi in carta e cartone siano i prescelti proprio perché imballaggi a basso impatto ambientale e facili da riciclare. A conferma del trend positivo del settore di questi ultimi anni, la trasformazione del cartone ondulato sta reagendo bene alla difficoltà del 2020: ha beneficiato sia dell’andamento dei consumi alimentari che delle vendite online.
 

Incentivi

A supportare le aziende è arrivata la legge di Bilancio 2021 che ha confermato o migliorato alcune situazioni già in essere nell’anno precedente. Gli imprenditori del settore possono strutturarsi, rinnovare e mettere un piede sull’acceleratore per digitalizzare l’azienda, beneficiando del piano transizione 4.0; infatti questa legge prevede un aumento dell’aliquota al 50%, con il credito d’imposta per investimenti fino a 2,5 milioni di euro in beni materiali, ed ampliato i costi agevolati sulla formazione 4.0.
Per lo sviluppo economico del Mezzogiorno invece la nuova legge proroga di due anni il credito d’imposta per aziende di qualsiasi dimensione.
Cosa comportano questi incentivi per le regioni del sud? La risposta è semplice… Le aziende possono usufruire dell’agevolazione per un nuovo macchinario e con predisposizione 4.0 pari al 95%; cioè cumulando i bonus: credito d’imposta per investimenti in beni materiali strumentali nuovi e agevolazioni per industria 4.0.
Ciò che conta sono sempre i tempi… gli ordini e l’acconto, pari al 20% dell’importo totale, per il nuovo investimento devono pervenire entro il 31/12/2021.
 

Tecnologia

Investire in tecnologia italiana, questo è la chiave di volta per l’economia del paese. Gli italiani si sono sempre distinti per progettazione ed innovazione, e così anche nei settori del tissue e del cartone. I macchinari ideati dalle menti italiane sono sempre stati all’avanguardia, con particolare attenzione al prodotto finito e ai servizi di assistenza post vendita.
Oggi Sipack propone il Casemaker Royal VB DD, una linea di qualità che converte velocemente ogni foglio di cartone introdotto. Grazie ai motori diretti installati su ogni singolo albero, la macchina stampa con precisione e cura stampe complesse; ed infine grazie ad una progettazione attenta alle esigenze del convertitore, la linea economizza sia sui consumi dei materiali che dei tempi per i cambi prodotti. Lo slotter, con quattro coppie di alberi, è stato dotato di un robot che, in maniera fluida ed estremamente precisa, sposta le teste di taglio in qualsiasi posizione, in modo da gestire facilmente la richiesta di formati diversi e soprattutto senza che l’operatore debba intervenire grazie al doppio extended slotter. Il trasporto vacuum e le cinghie dentate accompagnano la scatola fino alla completa chiusura, senza fish-tailing, ed il sistema di ruote con pressione pneumatica schiaccia i lati della scatola impedendone la riapertura; infine il pozzetto Royal, con carica dall’alto, è veloce, preciso ed adatto a tutti i tipi di scatole, anche quelle particolarmente fustellate, completa questa linea in termini di qualità ed efficienza.
Casemaker Royal VB DD – precisione e cura grazie ai motori diretti