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Con questa intervista presentiamo alla nostra community il nuovo Direttore Tecnico Gianluca Giometti, che entra ufficialmente a far parte del team di Sipack. Un ingresso che segna l’inizio di una nuova fase per l’area tecnica, all’insegna dello sviluppo, dell’innovazione e di una visione chiara per il futuro dell’azienda nel pieno credo di una cultura aziendale di gruppo sempre più orientata alla sinergia e all’integrazione.

Il tuo percorso professionale all’interno del gruppo Italia Technology Alliance ti ha portato oggi a ricoprire un nuovo ruolo. Quali competenze maturate saranno più utili in questa nuova esperienza? 

Il mio percorso al servizio di aziende fortemente orientate all’automazione è molto lungo. Ho iniziato la mia carriera come elettronico, ma ciò che mi ha sempre spinto in avanti è stata una curiosità costante verso la ricerca e l’innovazione. La volontà di capire come automatizzare al meglio i processi e sviluppare macchinari sempre più efficienti e all’avanguardia è stata il filo conduttore della mia crescita, con l’obiettivo di rispondere alle sfide del mercato con soluzioni tecniche innovative e concrete.

Arrivi in Sipack in un momento chiave di grande rilancio. Quali sono le tue prime priorità come direttore tecnico? 

La priorità attuale in SIPACK è lavorare sull’ingegnerizzazione, con l’obiettivo di strutturare l’azienda e far crescere il livello tecnologico e di conseguenza la gamma prodotti e servizi. È una sfida importante, che considero uno degli obiettivi principali dei prossimi anni.

Che tipo di Direttore Tecnico vuoi essere? Dove vorresti portare l’area tecnica nei prossimi 2-3 anni?

Il mio obiettivo è guidare l’area tecnica di Sipack implementando soluzioni tecnologiche di alta qualità, capaci di coniugare valore innovativo, solidità operativa e sostenibilità dei costi. Ritengo fondamentale che ogni fase di ideazione e progettazione tenga conto della reale fattibilità, anche attraverso il confronto con approcci e soluzioni provenienti da settori diversi. Per restare competitivi è necessario superare logiche consolidate del “si è sempre fatto così” rispondendo al mercato con creatività, flessibilità e innovazione.

In che modo questa nuova configurazione potrà rafforzare la collaborazione tra le due società?

SADAS ha da sempre rappresentato un valore aggiunto per i macchinari SIPACK, sia in termini di risorse sia di competenze. Con questo nuovo ruolo sarà possibile trasferire le più recenti innovazioni in ambito software e automazione in modo ancora più efficace, creando una sinergia che rafforzi entrambe le realtà e valorizzi al meglio il know-how del gruppo.

 
 
 

 

SIPACK ha recentemente completato l’installazione di un contatore espulsore Royal con carica dall’alto presso un importante gruppo internazionale, leader nel settore del cartone ondulato

Il CE Royal di Sipack è stato installato come upgrade su un casemaker esistente di altro costruttore. Il contatore espulsore con carico dall’alto risponde perfettamente alle esigenze produttive della linea, garantendo una maggiore fluidità e velocità durante la produzione, con conseguente eliminazione dei fermi macchina.

L’integrazione del CE Royal ha permesso di ottimizzare la linea produttiva esistente, incrementando la capacità da 15 a 18 BPH e assicurando un miglioramento significativo in termini di efficienza e continuità operativa.

Simone Cini, Sales Manager di Sipack, sottolinea: “Siamo orgogliosi di aver contribuito al potenziamento del loro processo produttivo e ringraziamo il cliente per la fiducia riposta nella nostra tecnologia e nel nostro team.

 
 
 

 

Un’azienda rinnovata, tra innovazione di prodotto e nuove prospettive di mercato

 

Sipack, azienda lucchese specializzata nella produzione di impianti per il cartone ondulato, si trova oggi al centro di un nuovo percorso di sviluppo industriale e tecnologico, a qualche mese dal suo ingresso in Italia Technology Alliance.

Walter Pacioni, CEO di Sipack, ci ha aperto le porte della sua visione aziendale, condividendo con noi sfide, obiettivi e prospettive. Ecco le sue risposte alle nostre domande.

Cosa cambierà per i clienti attuali e futuri di Sipack grazie a questa acquisizione?

Per i clienti attuali e futuri di Sipack, l’ingresso in Italia Technology Alliance rappresenta un cambio di passo significativo, ma coerente con il nostro DNA: unire solidità industriale e innovazione. La prima grande novità sarà la possibilità di accedere a un ecosistema integrato di competenze, tecnologie e servizi, che ci permetterà di rispondere con maggiore completezza e velocità alle esigenze dei nostri clienti.

Questo si tradurrà in linee più performanti, sistemi integrati, maggiore efficienza operativa e una customer experience più solida in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto. Inoltre, verrà potenziato il nostro servizio post-vendita, permettendoci di intervenire su impianti esistenti in modo più rapido e strutturato, anche grazie alla rete tecnica e commerciale internazionale. Infine, l’ingresso in un gruppo con una forte vocazione internazionale ma col valore del MADE in ITALY apre nuove opportunità di crescita anche per i clienti, Sipack potrà accompagnarli in progetti sempre più ambiziosi, offrendo continuità, affidabilità e innovazione in mercati nuovi e in espansione.

In sintesi: per i nostri clienti non cambia la nostra identità, ma cambiano le prospettive. Diventiamo un partner ancora più solido, più innovativo e con una visione industriale di lungo periodo.

Qual è il valore aggiunto che questa partnership porta al territorio e alla filiera italiana del packaging?

Questa partnership rappresenta un esempio concreto di come si possa fare sistema nel territorio, valorizzando le competenze locali e rilanciando eccellenze italiane in settori altamente strategici come il packaging. Sipack è da sempre un punto di riferimento nel mercato italiano per la progettazione e realizzazione di impianti per il cartone ondulato. Entrando a far parte del gruppo, questa realtà viene rafforzata, mantenendo know-how, occupazione e investimenti radicati nel tessuto industriale locale.

A livello di filiera, questa partnership permette di integrare verticalmente competenze diverse – meccanica, automazione, intralogistica, digitale – in un unico polo tecnologico italiano. Questo significa poter offrire sul mercato soluzioni complete “Made in Italy” e provenienti dal cuore della Tissue e Cardboard Valley, in grado di competere globalmente, riducendo la dipendenza da fornitori esteri e favorendo una maggiore autonomia industriale nazionale.

Inoltre, la condivisione di infrastrutture e know-how tra aziende italiane genera ricadute positive su tutta la filiera, creando opportunità anche per fornitori, subfornitori, centri di ricerca e formazione tecnica del territorio. In sintesi, questa operazione è un investimento nel futuro del packaging italiano, con l’ambizione di costruire un distretto tecnologico integrato, capace di innovare, esportare valore e formare nuove generazioni di professionisti.

Quali segnali di crescita e sviluppo Sipack ha già mostrato in questo ultimo periodo?

Sin dai mesi successivi all’ingresso del gruppo, Sipack ha dato prova di un rinnovato impulso, riaffermando la propria presenza sul mercato italiano con risultati concreti. Tra le prime conferme il consolidamento della propria offerta nel segmento converting con le due linee di punta: Royal VB DD, modello di riferimento per chi cerca prestazioni al massimo livello, e OneDrive, la piccola di casa, che si distingue per versatilità e semplicità, adattabile a diversi tipi di mercato, appetibile per coloro che richiedono prestazione e flessibilità, e altri macchinari più piccoli come il counter ejector Royal e dei gruppi fustellatori.

Nel dettaglio della tecnologia Sipack: Royal VB DD e OneDrive

Royal VB DD è il casemaker di alta gamma di Sipack, completamente dotato di motori diretti su ogni asse, fondamentali per garantire precisione e affidabilità durante la produzione. I sistemi di automazione Siemens e il Motion System Control, con rigenerazione energetica, permettono alla linea di raggiungere una maggiore efficienza e accuratezza di processo, riducendo i consumi e garantendo alti standard produttivi.

Royal VB DD è un casemaker con stampa dal basso, presenta cambi formato e/o di cliché di stampa molto semplici, grazie ad accorgimenti operativi che consentono il cambio anche con un solo operatore di linea. Il robot slotter, di cui il casemaker è dotato, gestisce in modo fluido e preciso lo spostamento delle teste di taglio, in qualsiasi posizione e da pannello: l’operatore infatti imposta i dati del formato scatola sull’HMI e la macchina si autoregola automaticamente per il nuovo formato.

Il sistema d’incollaggio, con incollatore ERO ad alta pressione, garantisce un fissaggio sicuro anche a velocità elevate, con un notevole risparmio di colla e una maggiore pulizia della macchina. Il trasporto vacuum stabilizza il passaggio del foglio sull’intera linea, mentre le cinghie dentate accompagnano la scatola fino alla completa chiusura. La scatola viene così schiacciata perfettamente ai lati grazie a ruote a pressione pneumatica che impediscono la riapertura, permettendo un impilamento senza intoppi nel pozzetto Royal con carica dall’alto.

Questa linea è stata progettata per tutti quegli scatolifici che necessitano di macchinari di alta qualità e con particolare attenzione ai dettagli operativi.

Anche per la serie OneDrive, la cura del dettaglio è l’elemento principe. Disponibile in versione standard o con cambio rapido (QS), OneDrive è pensata per un mercato flessibile. La linea è composta da un introduttore Lead Edge, gruppi stampa, slotter, fustellatore rotativo, piega-incolla e contatore espulsore Royal con carica dall’alto.

Sulla linea QS è stato installato un tappeto di trasporto vacuum, che mantiene il foglio perfettamente stabile e a registro durante tutto il passaggio tra un gruppo stampa e l’altro e nella sezione della piega, una delle fasi più delicate e critiche per la scatola. Lo slotter, con quattro coppie di alberi, è dotato di un robot sposta-teste di taglio che, in maniera fluida e precisa, movimenta i coltelli per gestire semplicemente i diversi formati e garantire elevate prestazioni, il vero fiore all’occhiello dei macchinari Sipack.

Infine, su tutti i macchinari Sipack è possibile installare un sistema di telecamere che aiuta anche il singolo operatore a monitorare l’intera linea.

Per concludere

Sipack conferma il proprio ruolo nel settore del cartone ondulato, forte di una rinnovata capacità innovativa e di una gamma prodotti sempre più allineata alle esigenze di un mercato in evoluzione. Con tecnologie avanzate, attenzione al dettaglio e un approccio flessibile, l’azienda sostiene i propri clienti nel raggiungimento di nuovi traguardi produttivi, mantenendo saldi i valori di qualità, affidabilità e servizio che la contraddistinguono. Il futuro di Sipack è in movimento, con l’obiettivo di essere un riferimento per gli scatolifici italiani e internazionali, puntando su innovazione e concretezza operativa.

 
 
 

 

Sipack alla CCE di Monaco 2023 ha presentato due innovazioni.

Quest’anno in modo particolare Sipack ha avuto il piacere di presentare ai clienti le due innovazioni tecnologiche aggiunte alla propria gamma: la stampatrice Royal VB DD 12.21 e il casemaker OneDrive 10.24 QS. Ognuna delle due macchine proposte da Sipack, azienda italiana presente sul mercato della conversione del cartone ondulato da oltre 25 anni, sono state progettate per offrire ai propri clienti il massimo rendimento e garantire la massima qualità del prodotto finito. Con la Stampatrice Flessografica Royal VB DD 12.21, Sipack apre le proprie porte ad una tipologia di prodotto che mantiene alti gli standard qualitativi di stampa, capacità produttiva e robustezza, il tutto ovviamente garantito dai motori diretti su ogni asse, che permettono una maggiore precisione, un controllo di posizione ed una minore manutenzione del macchinario.
 
Grazie all’installazione dei motori diretti sulla serie Royal, e in particolare nei gruppi dov’è presente il colore, si mantiene alta la qualità di stampaggio, perché anche in presenza di più gruppi stampa, per la perfetta e solida costruzione meccanica, le vibrazioni sono assenti e non intaccando il prodotto finito; inoltre essendo la stampatrice flessografica Royal VB DD 12.21, una macchina completamente vaccum, il passaggio del foglio rimane stabile dall’introduzione e per tutto il processo.
 
Sul mercato è stato lanciato anche l’ultimo casemaker OneDrive 10.24 QS. Anche per la serie OneDrive, la cura del dettaglio fa da padrona, infatti sin dalla fase di progettazione si è pensato di ottimizzare la linea per un mercato flessibile, con un occhio attento al prezzo; insomma ancora una volta si sposano produttività ed economia.
 
La linea, consegnata nel 2022 ad un cliente italiano, è formata da un introduttore Lead Edge, quattro gruppi stampa con cambio cliché in corsa, forni di asciugatura, slotter, fustellatore rotativo, piega vacuum e contatore espulsore Royal con carica dall’alto. Il sistema a cambio rapido del cliché, permette all’utilizzatore di beneficiare dei tempi ridotti per il cambio prodotto e organizzare i tempi produttivi dello stabilimento in maniera semplificata. Sulla linea è stato installato un tappeto di trasporto vacuum, che mantiene il foglio perfettamente stabile e a registro per tutta la fase di passaggio dello stesso tra un gruppo stampa e l’altro e nella sezione della piega, una delle fasi più delicate e critiche per la scatola. Lo slotter, con quattro coppie di alberi, è dotato di un robot sposta teste di taglio, che in maniera fluida e precisa, movimenta i coltelli in modo da gestire semplicemente i diversi formati e garantire elevate prestazioni, il vero fiore all’occhiello dei macchinari di Sipack.
 
Infine, su tutti i macchinari Sipack si può installare un sistema di telecamere che possano aiutare anche il singolo operatore a monitorare l’intera linea. Ancora una volta Sipack porta avanti con orgoglio il Made in Italy nella progettazione di macchinari per la trasformazione del cartone ondulato.
 
 
 

Anche quest’anno Sipack partecipa alla fiera CCE International

Sipack parteciperà alla 6° Fiera Internazionale per l’Industria del Cartone Ondulato e Teso: CCE International 2023, che si terrà dal 14 al 16 Marzo 2023, presso il Centro Fieristico di Monaco di Baviera, Germania.
CCE International è l’evento principe in Europa per l’industria del cartone ondulato e pieghevole e Sipack accoglierà tutti i visitatori presso lo stand n. 2620, Hall B6, in quest’occasione,  verranno presentate a tutti i clienti le ultime innovazioni tecnologiche.
Se vuoi ricevere maggiori informazioni o richiedere il voucher d’ingresso omaggio, contatta il nostro reparto vendite!
 

Fondi Europei

 

Altro importante contributo per Sipack dai fondi Europei tramite la Regione Toscana, con il Programma di Crescita PORCReO. 

 

 

 
 

Intervistando Francesca Benedetti

Poco dopo l’inizio della conversazione con la Dott.ssa Francesca Benedetti, un messaggio del suo responsabile di produzione arriva sul suo cellulare con scritto: “Prove stampa ok!”. Avevamo da poco introdotto l’argomento dell’intervista “Perché scegliere sipack” e con quel messaggio ricevuto e il sorriso dell’imprenditrice nella lettura, ecco la conferma: “Abbiamo scelto l’azienda , l’ingegneria di Walter Pacioni e il vero Made in Italy“. Sipack e Mauro Benedetti hanno in comune l’essere aziende familiari ma gestite da persone con una vera passione per il cartone. Quel giorno infatti, Walter Pacioni, CEO di Sipack, era presso lo stabilimento di Perugia per verificare il Factory Acceptance Test della macchina da stampa Flexografica Royal VB DD, non solo insieme agli addetti al collaudo, ma direttamente con l’amministratore dell’azienda, colui che in primis sente quella passione, ormai da più di 25 anni. Questi test sono delle vere e proprie sfide, e chi è del mestiere lo sa molto bene: il luogo intorno alla macchina diventa uno stoccaggio di bidoni con diversi colori, cartone di vario tipo, fogli più sottili, più spessi, imbarcati e patinati, poi… inizia la danza, il conteggio delle linee, le prove di velocità, la verifica delle scritte, dei logotipi, delle immagini, del cliché, fino… al raggiungimento del prodotto desiderato e a quel “prova stampa ok!”.
Anche Z Due, azienda specializzata in impianti stampa flexo di Modena, era presente coi propri addetti alla verifica delle prestazioni del macchinario.
 
Mauro Benedetti una vita dedicata al cartone ondulato 

La storia della Mauro Benedetti SpA affonda le radici nella storia, sempre nel settore degli imballaggi, prima come bottai, poi con gli imballi in legno e infine il padre di Francesca, Mauro Benedetti, durante un suo viaggio studio in Israele, introdusse questo tipo d’imballo nell’azienda familiare. Da quel momento la produzione si trasferì nel perugino, lavorando principalmente per una nota azienda del settore food, ed esclusivamente nella trasformazione del cartone ondulato. Con gli anni, soprattutto tra i ’70 e gli ’80, l’espansione degli impianti produttivi sia al sud che al nord, per avvicinarsi sempre più ai propri clienti; successivamente, con la scomparsa del padre nel 2010, l’azienda ha voluto rimodulare l’approccio e le strategie imprenditoriali, tornando a un’essenzialità produttiva concentrata sul sito primario di Perugia, dove si stima una produzione di circa 90 milioni di m2 di cartone per il 2022. “In questi ultimi due anni non ci siamo mai fermati” continua Francesca Benedetti, “il comparto food ha avuto un’impennata molto importante, il non food, per alcuni versi, ha subito una battuta d’arresto, ma la nostra produzione, grazie alla varietà dei settori dei nostri clienti, è sempre stata attiva, anche nei periodi di chiusura”. “Produciamo tantissimi imballi in cartone, dalla scatola americana, ai prodotti fustellati e poi anche complementi d’arredo completamente in cartone”. Abbiamo vissuto, e tuttora stiamo vivendo, anni di trasformazione e di radicali cambiamenti: i comportamenti dei consumatori sono nettamente cambiati, la scelta di cibi più sani, maggiore attenzione all’ambiente, al packaging con meno impatto, ma anche la creazione di ambienti casalinghi più confortevoli, riadattati al risparmio energetico, modalità di acquisto da remoto e intrattenimento in famiglia, un ritorno all’essenziale: un nuovo stile di vita! Non solo i consumatori, ma anche le aziende hanno intrapreso nuove sfide, le politiche adottate in Italia, i finanziamenti messi a disposizione hanno agevolato le imprese a reinvestire all’interno dei propri siti produttivi, con macchinari e servizi all’avanguardia. Così è accaduto anche alla Mauro Benedetti che in questi ultimi anni ha scelto di apportare miglioramenti alla propria produzione con l’acquisto di macchinari performanti come la stampatrice flessografica di Sipack.

La Flexo Printer Royal VB DD 12.21 di Mauro Benedetti

La macchina da stampa flessografica Royal VB DD 12.21 installata presso lo stabilimento di Perugia è composta da cinque gruppi stampa con trasporto vacuum dall’introduzione fino all’uscita del foglio, predisposizione per l’installazione di forni su ogni gruppo stampa, per un’asciugatura del colore immediata, dotata di gruppo transfer, ma soprattutto equipaggiata di motori diretti su ogni asse, per garantire la massima accuratezza ed economia nei consumi.

La Royal VB DD è una macchina flessibile, aggiornabile nel tempo e adatta per ottimizzare i tempi di set-up, grazie alla tecnologia sviluppata che permette di non cambiare i rulli anilox a seconda del tipo di cartone usato, riducendo drasticamente tempi di cambio, componenti da sostituire e manodopera a disposizione. Il sistema di inchiostrazione completamente controllato e il sistema di lavaggio automatico consentono la massima qualità di stampa e il minimo spreco di inchiostro e acqua, insomma un macchinario con un occhio attento non solo alla qualità del prodotto finito ma anche all’impiego dei vari materiali.

La macchina è stata messa in linea con un fustellatore piano e fa parte della strategia di miglioramento aziendale della Mauro Benedetti SpA, insieme ad altri macchinari acquistati recentemente per rispondere con flessibilità alle richieste mutevoli del mercato.

Il futuro per l’azienda

“Fare impresa oggi significa destreggiarsi abilmente tra una domanda sempre più mutevole ma soprattutto essere amministratori consapevoli, con l’aumento del costi di materia prima, d’energia, per ristabilizzare i prezzi ci vorrà ancora qualche mese, lo so bene, perché in azienda mi occupo anche di questo, ma anche pensare di adottare politiche aziendali verso un’economia green”, conclude Francesca Benedetti “perché questo è il futuro”.

 

Fondi Europei

 

Anche quest’anno Sipack è stata sostenuta dei fondi Europei tramite la Regione Toscana, con il Programma di Crescita PORCReO. Grazie al progetto, Sipack ha potuto svolgere attività legate all’innovazione di prodotto, con consulenze specializzate, per migliorare il proprio marchio.

 

 

 
 

Ci vediamo a Monaco

 

Anche quest’anno Sipack partecipa ad un evento internazionale del settore, la fiera CCE di Monaco. In tale occasione avremo modo di incontrare nuovamente i nostri clienti e presentare loro le nostre ultime innovazioni: la Flexo Printer Royal VBDD e la versione a cambio in corsa del nostro Casemaker OneDriveQS.
Vi aspettiamo numerosi allo stand 2620 HallA4!
 
 

Il casemaker Royal VB DD al servizio di un grande gruppo italiano

Nel panorama nazionale, ma non solo, ci sono aziende che credono e perseverano nel proprio miglioramento continuo: nei prodotti, nei processi e all’interno della propria realtà aziendale, in ottica di contribuire alla creazione di qualcosa che possa lasciare un segno tangibile per il futuro. Questo il fil rouge che collega due aziende italiane: Sipack, azienda costruttrice di macchinari per la trasformazione del cartone ondulato e Megabox, gruppo che opera negli imballaggi di cartone da più di 50 anni. Come in tutti gli incontri, le relazioni, prima ci si conosce, ci si studia a vicenda e poi ci si sceglie. Così è accuduto a queste realtà italiane che nell’ultimo anno e mezzo hanno stretto una partnership importante, prima con la consegna di un casemaker Royal VB DD e poi con un altro progetto, ancora tutto da svelare.
 
Ma facciamo un passo indietro e presentiamo queste due realtà; come anticipato precedentemente, Megabox è presente sul mercato da moltissimo tempo, solo alla fine degli anni ’90, Ivano Angeli ristruttura la società grazie a politiche di integrazione orizzontale e verticale, insieme alla sorella e a due cugini portano questa realtà a diventare una delle più importante nel territorio nazionale. Il gruppo Megabox è composto da tre aziende: Ondulati del Savio, addetta alla trasformazione di carta e bobine in cartone ondulato, Inpack, specializzata in prodotti di cartone per la protezione dei prodotti finali, come angolari, profili ed imballi personalizzati, e infine Megabox, lo scatolificio con sede a Montecchio, in provincia di Pesaro-Urbino, recentemente ristrutturato, con una superficie di circa 12.000 mq. Il gruppo Megabox, con la propria filiera produttiva integrata, risponde in maniera pronta ed efficiente in questi tempi, difficile per molti dovuti al calo di materia prima e corrispondente aumento dei costi del materiale da trasformare. La recente opera di ristrutturazione del sito produttivo è stata una tra le scelte più avanguardiste del lungimirante imprenditore, garantisce produzioni maggiori e diversificate, stoccaggi di merce pronta ma al tempo stesso servizi Just in Time, grazie alla diversificazione dei macchinari presenti nello stabilimento.
 
Le proposte di Sipack per il mercato del cartone ondulato 
In questi ultimi anni, grazie all’impegno e alla passione del CEO, Walter Pacioni, ha sviluppato tre linee di prodotto importanti che abbracciano le richieste di mercato differenti: la serie Royal VB DD, il top di gamma dell’azienda lucchese, linee a motori diretti per un miglioramento delle prestazioni e dei consumi aziendali, una gamma full optional, pensata per la precisione, la serie MiniDrive, linee con i cambi in corsa e piega dal basso e infine la serie OneDrive, la piccola di casa, che si distingue per versatilità e semplicità, con un particolare occhio di riguardo al prezzo, adattabile a diversi tipi di mercato, appetibile per coloro che richiedono prestazione e flessibilità.
 
Il casemaker Royal VB DD di Sipack per Megabox
La recente consegna del Casemaker Royal VB DD di SIPACK, rappresenta un gioiello tecnologico e d’efficienza produttiva, ha contribuito alla realizzazione della visione dell’imprenditore pesarese. “Quando abbiamo pensato di cambiare il casemaker esistente” ci racconta Angeliavevamo voglia di sentirci a casa, di sentire che da parte del nostro interlocutore si percepisse la stessa passione che poniamo noi ogni giorno in produzione, quando facciamo le nostre scatole, e che condividesse i valori ma anche comprendesse le esigenze produttive, di visione e di cura del cliente.” Comprende molto bene le parole dell’imprenditore Simone Cini, Direttore Commerciale dell’azienda lucchese, presente in ogni fase della trattativa.
 
Royal VB DD è un casemaker a motori diretti su ogni asse, fondamentali per garantire precisione e affidabilità durante la produzione. I sistemi di automazione di Siemens e il Motion System Con­trol, con rigenerazione energetica, permettono alla linea di acquisire una maggiore efficienza e accuratezza di processo, economizza i consumi e garantiscono alti standard di produzione. Il casemaker Royal VB DD stampa dal basso e i cambi formato e/o di cliché di stampa sono facilitati grazie ad accorgimenti operativi che ne garantiscono il cambio anche con un solo operatore di linea. Il robot slotter, di cui il casemaker è dotato, gestisce in maniera fluida e precisa lo spostamento delle teste di taglio in qualsiasi posizione e da pannello; l’operatore infatti imposta i dati del formato scatola sul HMI e la macchina automaticamente si setta per il nuovo formato. Il sistema d’incollaggio, con incollatore ERO ad alta pressione, garantisce il fissaggio anche a velocità elevate e con un risparmio considerevole della quantità di colla utilizzata, ma anche una maggiore pulizia sulla macchina; mentre il trasporto vacuum permette di stabilizzare il passaggio del foglio sull’intera linea e le cinghie dentate accompagnano la scatola fino alla completa chiusura. La scatola viene così schiacciata perfettamente ai lati grazie a ruote a pressione pneumatica che impediscono la riapertura, permettendo un impilamento senza intoppi sul pozzetto Royal con carica dall’alto.
 
Questo tipo di linea è stata proprio pensata per tutti quegli scatolifici che necessitano di macchinari di qualità e cura per i dettagli operativi, proprio come Megabox; macchine pensate e modellate a misura del cliente, delle sue esigenze operative e di prodotto finito.
 
Ampliamento dello stabilimento di Sipack per una migliore capacità produttiva
L’anno appena trascorso è stato fondamentale per Sipack, non solo perché ha brindato alle nozze d’argento, ma perché proprio in questo anno di festeggiamenti ha investito nel sito produttivo, in risorse aziendali e stretto legami importanti con diversi clienti. “L’ampliamento dello stabilimento ha permesso un aumento della capacità produttiva del 50%, garantendoci la produzione di 4 linee complete contemporaneamente, ottimizzando costi e tempi, per un complessivo pari a 10 commesse annue” sottolinea Walter Pacioni, CEO dell’azienda. Questo 2022 sarà un anno importante per entrambi le aziende, perché le vedrà nuovamente insieme e protagoniste in qualità e miglioramento continuo. Stay tuned!