Converting del cartone ondulato: cambi formato veloci, tirature brevi e qualità costante. Ne parliamo con il Direttore Tecnico di SIPACK

Negli ultimi anni il converting del cartone ondulato sta affrontando un’evoluzione produttiva sempre più evidente: la crescita dell’e-commerce, l’aumento delle varianti prodotto e la frammentazione degli ordini stanno portando a produzioni più variabili, con cambi lavoro frequenti e tirature progressivamente più brevi.

Secondo FEFCO, il packaging in cartone ondulato rappresenta oggi un elemento centrale della logistica e-commerce europea, in un mercato in cui velocità, personalizzazione e continuità operativa stanno ridefinendo le esigenze della supply chain.

Anche le dinamiche produttive dei converter stanno cambiando rapidamente. La crescita degli SKU e la necessità di gestire produzioni sempre più differenziate stanno aumentando la pressione sui tempi di setup, sulla ripetibilità del processo e sulla capacità delle linee di mantenere qualità costante anche in presenza di cambi formato continui.

In questo scenario, il tema non è più soltanto aumentare la velocità produttiva, ma garantire stabilità ed efficienza anche in condizioni operative molto più variabili rispetto al passato.

Ne abbiamo parlato con Gianluca Giometti, Direttore Tecnico di SIPACK, per approfondire come queste evoluzioni stanno influenzando la progettazione delle macchine per il converting.

Come stanno cambiando le esigenze delle linee di converting?

Oggi le linee devono gestire una variabilità molto più elevata rispetto al passato, questo comporta una pressione crescente sulla rapidità di setup, sulla stabilità del processo e sulla continuità produttiva, perché la macchina deve mantenere prestazioni costanti anche passando rapidamente da una lavorazione all’altra.

Per questo motivo, oggi non conta soltanto la velocità massima della linea, ma soprattutto la capacità di mantenere qualità, precisione e ripetibilità anche in presenza di produzioni molto variabili.

In che modo SIPACK sta rispondendo alle nuove esigenze produttive?

In SIPACK stiamo lavorando su diversi fronti, intervenendo direttamente su tutti gli aspetti che influenzano la continuità produttiva e la riduzione dei tempi di cambio formato.

L’obiettivo è rendere il setup più rapido, ripetibile e meno dipendente dalle regolazioni manuali, attraverso sistemi di cambio rapido del formato, ottimizzazione del posizionamento delle scatole e soluzioni che velocizzano e stabilizzano la fase di avviamento produzione.

Parallelamente, abbiamo incrementato le performance delle diverse serie macchina — Minidrive, Onedrive e Royal VB DD — per rispondere a produzioni sempre più dinamiche, dove oggi i converter richiedono velocità elevate ma anche continuità qualitativa tra un lavoro e l’altro.

Proprio per questo, nello sviluppo del nostro fustellatore rotativo Royal abbiamo lavorato molto sulla stabilità del processo anche in presenza di tirature ridotte e cambi formato frequenti, mantenendo standard qualitativi molto elevati.

Un aspetto particolarmente delicato riguarda la stampa sul cartone patinato, dove anche minime variazioni di pressione o uniformità possono influenzare il risultato finale. Per questo la macchina è progettata per garantire elevata precisione, uniformità di stampa e stabilità operativa, assicurando una resa estremamente definita anche su produzioni variabili.

L’obiettivo finale non è soltanto ridurre i tempi di setup, ma rendere il processo più stabile, ripetibile e meno dipendente dall’esperienza del singolo operatore.

Un altro tema sempre più rilevante per il settore è la crescente difficoltà nel reperire operatori specializzati: quanto incide tale aspetto nella gestione delle linee?

La carenza di operatori esperti sta diventando un fattore sempre più strutturale e sta influenzando direttamente anche il modo in cui vengono progettate le macchine.

Oggi è fondamentale rendere le linee più intuitive, guidate e semplici da gestire, riducendo la dipendenza dalle competenze individuali e aumentando la standardizzazione operativa.

Questo aspetto diventa ancora più importante in contesti produttivi con elevata rotazione del personale o con turni multipli.

Qual è l’approccio SIPACK su questo fronte?

Per rispondere a queste esigenze, SIPACK ha ideato un Totem touch posizionato direttamente lungo la linea, progettato per guidare l’operatore nelle fasi critiche del processo e rendere la gestione della macchina più immediata e intuitiva.

Il sistema fornisce in tempo reale parametri di produzione, informazioni operative e indicazioni sullo stato della macchina, riducendo la dipendenza dall’esperienza individuale dell’operatore.

In questo modo anche personale meno esperto può ottenere risultati consistenti e gestire la linea con maggiore sicurezza operativa, perché molte attività di controllo e regolazione vengono supportate direttamente dal sistema.

L’integrazione con i sistemi aziendali ERP/MES permette inoltre una maggiore coerenza tra produzione pianificata e produzione reale, migliorando tracciabilità, controllo operativo e continuità produttiva tra turni differenti.

L’obiettivo non è soltanto digitalizzare la macchina, ma semplificare concretamente il lavoro dell’operatore, rendendo il processo più stabile, ripetibile e controllabile.

Come abbiamo visto, lo scenario è sempre più ricco e frammentato. L’obiettivo di SIPACK è interpretare le esigenze del produttore e trasformarle in soluzioni tecniche concrete, capaci di garantire i risultati attesi in termini di competitività sul mercato, produttività e qualità del prodotto finale.